Come si scrive un testamento olografo

Il testamento olografo è quello scritto e firmato di proprio pugno dal testatore. Come si scrive un testamento olografo

 

Come si scrive un testamento olografo. Perché il testamento olografo sia corretto e non possa essere impugnato richiede una serie di accorgimenti. Vediamoli insieme.

Quando si scrive un testamento olografo è essenziale essere chiari e precisi. Innanzi tutto occorre che esso sia scritto interamente a mano dal testatore e sia firmato dallo stesso. Ciò significa che non è possibile utilizzare mezzi meccanici di scrittura, come il pc o la macchina da scrivere, pena la nullità del testamento.

Come si scrive un testamento olografoPer quanto riguarda la scrittura, se si ritiene la propria  grafia poco leggibile è meglio scrivere in stampatello in quanto tutto deve essere chiaramente leggibile onde evitare dei dubbi sulle disposizioni lasciate nel testamento olografo.

Qualora nel testamento occorre fare delle correzioni o cancellature, meglio riscriverlo oppure occorre apporre una firma accanto a ciascuna cancellatura o correzione.

Altro elemento indispensabile è l’indicazione della data, ossia del giorno, mese e anno in cui è redatto il testamento. Se questo poi dispone di più pagine è preferibile apporre la data su ciascuna pagina così come occorre anche firmare ogni pagina.

Testamento olografo: la data

L’indicazione della data esatta è necessaria per stabilire quale testamento prevalga nel caso in cui si abbia redatto altri testamenti in periodi diversi.

 Infatti, il testamento olografo scritto per ultimo prevale su quelli antecedenti.

Se poi il testamento si compone di più pagine è bene non solo datare e firmare ogni pagine, ma anche numerarla.

Per ciò che concerne il contenuto del testamento olografo è opportuno indicare i vari beneficiari in modo corretto, mediante l’indicazione di nome, cognome, data di nascita e residenza, mentre i beni sia mobili che immobili vanno anch’essi indicati in maniera molto precisa al fine di poterli individuare con certezza.

Testamento olografo: la custodia

Ultimo aspetto riguarda la custodia del testamento olografo. Per evitare che esso venga perduto, al momento dell’apertura della successione è bene redigere più copie e affidarle a persone di fiducia le quali nel momento della morte del testatore lo presenteranno al notaio. Se si opta per questa soluzione, tra l’altro la più economica perché non ha costi, sarebbe meglio indicare su ogni copia le persone alle quali tali copie sono state affidate.

Altra soluzione potrebbe essere quella di custodire una copia del testamento olografo in una cassetta di sicurezza della banca oppure un’unica copia al notaio. E’ chiaro che queste due ultime soluzioni comportano un esborso di denaro.

Qui potete scaricare gratuitamente un modello di testamento olografo.

Come si scrive un testamento olografo - di Redazione

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